ENZO BARNABA' SCRITTORENOTA BIOGRAFICA

# "Morte agli italiani! - Mort aux Italiens!" è ora un sito bilingue: ricordare per riflettere / se souvenir pour réfléchir

# Intervistato da "Start" Radio Rai Uno (13.8.10)

# Come acquistare Morte agli italiani! via internet scontato e senza spese postali

RASSEGNA

STAMPA

Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera - Roberto Coaloa sul Sole 24 ore - Serge Latouche su L'Altro - Laura Silvia Battaglia su Avvenire - Jole Garuti su L'Indice - Giorgio Bouchard su Riforma - Eve Mongin sul Blog de Libération - Francesco Improta sul Corriere Nazionale e La Tribuna - Wodka - Claudia Claudiano sulla Riviera - Tiziano Passera sulla Sentinella del Canavese - Maria Tiziana Sidoti su Centonove - Bruno Manfredi su Q 12 - Piero Del Giudice su Galatea - Santo Privitera su La Sicilia - Salvatore Di Vita su Settegiorni - Pino Vaccaro su La Provincia di Varese - Vincenzo Guercio su L'Eco di Bergamo

Roberto Duiz su Alias - Marco Aime su Tuttolibri - Valeria Viola su Solidarietà Internazionale

"Il Ventre del Pitone" è uscito. Ecco la scheda editoriale.

A Sanremo in Piazza Capitolo con Freddy Colt (vedi).

MORTE AGLI ITALIANI! è già alla terza ristampa

«Il libro di Enzo Barnabà è una boccata d’ossigeno. Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, come ha fatto il vescovo di Padova  denunciando “segni di paura e di insicurezza che talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia, spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un'informazione che deforma la realtà”, si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più» (dalla prefazione di Gian Antonio Stella) Leggi la scheda del libro


Il 24 luglio mi è stata attribuita la medaglia del Presidente della Repubblica: "Il prof. Enzo Barnabà, già docente e addetto culturale in molte ambasciate italiane all'estero, ha il merito..." (leggi le motivazioni)

 

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"...Al di là dell’epoca e delle diverse nazionalità, riconobbi in Enzo Barnabà un fratello al quale mi legava una strana complicità come quella che si incontra nel mondo dell’invisibile. Ne nacque un progetto un po’ folle: io avrei ripescato i miei racconti dimenticati e tradotto i suoi mentre lui avrebbe tradotto i miei, li avremmo riuniti ed avremmo pubblicato una raccolta più consistente, sia in italiano che in francese. Enzo aderì immediatamente con entusiasmo..." (dalla prefazione di S. Latouche). Leggi la scheda del libro e l'articolo dell'Unità' (pag 1 e pag 2)

Romancier sicilien familier de l'Afrique, Enzo Barnabà signe ici un ouvrage attirant et grave ; inspiré du récit de vie d'une jeune femme ivoirienne trentenaire, Lazarine N'Guessan, c'est son journal intime auquel le romancier donne la forme du conte philosophique voltairien "Candide". Si l'héroïne se prénomme Ahou Cunégonde ce n'est pas le fait de ses parents .........